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Le aziende coinvolte e il protocollo di raccolta dati

Le aziende

Il progetto coinvolge 82 aziende zootecniche della Regione Veneto, rappresentative delle maggiori realità produttive regionali:

  • 28 aziende di vacche da latte;

  • 23 aziende di vitelloni;

  • 15 aziende suinicole tra scrofaie, centri di ingrasso e aziende a ciclo chiuso;

  • 15 aziende di polli da carne

Le aziende
La raccolta dati

Le informazioni necessarie sono state raccolte tramite visite aziendali, coinvolgendo allevatori e assistenza tecnica, e hanno riguardato tra l’altro:

  • consistenza (numero medio di animali in azienda per categoria) e flussi di animali in ingresso ed in uscita;

  • gestione riproduttiva delle femmine adulte (vacche o scrofe), considerando variabili quali l’età al primo parto, il periodo tra due parti consecutivi, la gestione della fecondazione

  • quantità di output produttivi venduti;

  • quantità e composizione delle razioni somministrate;

  • origine degli alimenti utilizzati (autoprodotti o acquistati);

  • informazioni sulle pratiche agronomiche, le superfici e le rese agronomiche per tutti gli alimenti prodotti in azienda;

  • materiali (paglia, segatura, etc.) usati per la lettiera degli animali

  • fonti di energia (gasolio, energia elettrica, gas propano liquido, metano) utilizzate in azienda

Il trattamento dati

I dati raccolti sono finalizzati a definire un inventario completo a livello aziendale delle risorse utilizzate per realizzare i prodotti finali (output, come ad esempio il latte, gli animali a fine ciclo, ecc.), determinando i flussi degli input all’interno delle varie fasi produttive (gestione degli animali, gestione delle deiezioni, produzione degli alimenti delle razioni, ecc).

I dati raccolti consentono, ad esempio:

  • di definire le consistenze aziendali e i flussi di animali nell’anno (soggetti in produzione, giovane bestiame, animali riformati) ;

  • di calcolare gli indici produttivi per azienda entro sistema produttivo (es. produzione di latte per vacca/anno nelle aziende di vacche da latte oppure il numero di suinetti svezzati per anno nelle scrofaie);

  • di effettuare i bilanci dei nutrienti (azoto e fosforo), una delle basi per quantificare le emissioni inquinanti in azienda.

A partire dall’inventario delle risorse, si calcolano le emissioni di gas climalteranti e di sostanze ad effetto acidificante e eutrofizzante osservabili in azienda (schemi derivati dai report dell’International Panel on Climate Change e dell’Agenzia Europea per l’Ambiente) e si utilizzano fattori di emissioni in database pubblici per le emissioni legate alla produzione degli input acquistati.

Il trattamento dati

Le emissioni che contribuiscono alla stessa categoria di impatto (es. cambiamento climatico) sono convertite in un’unità di misura comune (es. kg CO2-eq) e sommate (es., kg CO2-eq/azienda/anno).

Il risultato finale che si ottiene è la quantità di sostanze emesse per unità di prodotto aziendale (es. kg CO2-eq/ kg latte).